Agroalimentare, l’export italiano continua a crescere

Dai dazi americani ai conflitti armati, sono tanti i fattori di tensione per le imprese dell’export italiano. La capacità di adattamento è un punto di forza

Nonostante un contesto globale segnato da guerre, dazi e frammentazione geopolitica, l’export agroalimentare italiano continua a crescere. L’analisi della Banca Mondiale evidenzia un’economia internazionale stabile ma rallentata da due fattori: la “trappola del reddito medio”, che frena molti Paesi emergenti, e la “decade perduta”, che colpisce Stati con debito elevato e redditi in calo.

Per l’Italia, paese manifatturiero ed esportatore, lo scenario rappresenta una sfida, ma anche una prova di resilienza. Nei primi nove mesi del 2025, secondo Istat, l’export cresce del 3,5%, con risultati positivi verso l’UE (+4,5%) e i mercati extra-UE (+2,4%).

Notevole il dato degli Stati Uniti: nonostante i dazi, l’Italia registra un +6,9%, superando ampiamente Germania, Francia e Spagna. La crescita è trasversale ai comparti: farmaceutica (+39,4%), mezzi di trasporto e metallurgia, fino all’agroalimentare, che segna un +5% e conferma la capacità del settore di adattarsi a un mercato internazionale in trasformazione.

Fonte: La Repubblica – Affari&Finanza

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