Il Gorgonzola DOP festeggia i 30 anni dal riconoscimento come prodotto a Denominazione d’Origine Protetta, con la 56ª Assemblea annuale dei Soci del Consorzio, svoltasi a Milano il 7 maggio 2026 al Westin Palace. L’evento, moderato da Francesca Romana Barberini, ha visto dialogare il Presidente del Consorzio Antonio Auricchio con esperti come Mauro Rosati, direttore Osservatorio Qualivita e Origin Italia, il divulgatore Federico Quaranta, l’antropologa del cibo Ilaria Vitali e il food-creator Federico Fusca. Significativo anche il supporto istituzionale con interventi video del Ministro Francesco Lollobrigida e dei Presidenti di Lombardia e Piemonte, Attilio Fontana e Alberto Cirio.
Il titolo scelto per l’evento, “Un gusto unico da più di mille anni”, mette in luce la storia millenaria del formaggio, nato tra Piemonte e Lombardia nel 1007, e la sua evoluzione fino a diventare un prodotto globale, capace di intercettare nuovi linguaggi comunicativi e di diventare il quinto prodotto certificato per importanza nell’agroalimentare italiano secondo il Rapporto Ismea-Qualivita.
I dati confermano il momento d’oro del Gorgonzola DOP: oltre 5,4 milioni di forme prodotte nel 2025, con un export che raggiunge più di 80 Paesi e un contributo economico alla Dop Economy che sfiora il mezzo milione di euro (+7,1% rispetto al 2023). Il trend 2026 si conferma positivo, con 1.404.901 forme prodotte nel solo primo trimestre (+3,77%).
“Per fare un grande prodotto non basta buon latte, servono casari che amino autenticamente il formaggio”, ha dichiarato Antonio Auricchio. “La DOP è baluardo di qualità, strumento per contrastare le imitazioni e garantire altissima qualità, tutelando il lavoro delle aziende associate”.
Secondo Mauro Rosati, l’agroalimentare resta l’unico settore a crescita strutturale in Italia (+25,3% dal 2020), e il Gorgonzola è diventato un simbolo identitario: “Non abbiamo una nazionale di calcio per cui tifare, ma abbiamo il Gorgonzola!” Il marchio DOP non tutela solo un prodotto, ma rappresenta un volano di sviluppo territoriale e culturale, incentivando il ricambio generazionale. Le aziende DOP e IGP vedono infatti una percentuale più alta di giovani impegnati a restare sul territorio.
Federico Quaranta sottolinea il valore identitario del Gorgonzola: dalla palude del Cistercium ai terreni bonificati dai monaci cistercensi, fino alle moderne pratiche produttive, il formaggio racconta una storia di cultura, lavoro e territorio che contribuisce a rendere l’Italia unica e riconoscibile nel mondo.
Oggi il Gorgonzola DOP è prodotto da 37 aziende, che nel 2025 hanno raggiunto il record di 5.410.000 forme, di cui il 39% esportato. Il Consorzio non si limita alla promozione: nel 2024 sono state effettuate 154 visite ispettive e completati 105 servizi di sorveglianza internazionale in 96 Paesi, monitorando tentativi di uso improprio della denominazione e marchi ingannevoli contenenti prefissi “Gorgo” o suffissi “Zola”.
Il 30° anniversario del Gorgonzola DOP celebra così non solo una storia millenaria, ma anche la crescita del brand a livello globale, la tutela della qualità e il ruolo strategico del Consorzio come promotore della Dop Economy e custode del patrimonio culturale e territoriale della filiera.
Fonte: Consorzio Tutela Gorgonzola DOP