Gorgonzola DOP o Gorgonzola POP?

Da formaggio millenario a icona social: il Consorzio celebra i 30 anni della DOP con numeri record e una nuova capacità di parlare ai consumatori contemporanei.

Trent’anni di DOP

Il Gorgonzola celebra i 30 anni dal riconoscimento come prodotto a Denominazione d’Origine Protetta, ottenuto nel giugno 1996. Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola ha ricordato questo anniversario durante la 56ª Assemblea annuale dei Soci, organizzata il 7 maggio a Milano, al Westin Palace, con il titolo “Un gusto unico da più di mille anni”.

L’incontro ha messo al centro il percorso di un formaggio che affonda le proprie origini nella tradizione casearia tra Lombardia e Piemonte e che oggi è diventato uno dei prodotti certificati più rilevanti dell’agroalimentare italiano.

Numeri in crescita

I dati confermano il momento positivo della denominazione. Nel 2025 sono state prodotte oltre 5,4 milioni di forme di Gorgonzola DOP, realizzate da 37 aziende consorziate. Il 39% della produzione viene esportato in oltre 80 Paesi.

Secondo il Rapporto Ismea-Qualivita, il Gorgonzola è il quinto prodotto certificato per importanza nell’agroalimentare italiano. Nel primo trimestre 2026 la produzione ha registrato un’ulteriore crescita del 3,77%, con 1.404.901 forme già prodotte.

Il valore della DOP Economy

Durante l’assemblea, Mauro Rosati, direttore della Fondazione Qualivita e di Origin Italia, ha sottolineato il valore economico e culturale delle denominazioni. I formaggi certificati italiani valgono 5.859 milioni di euro e il Gorgonzola continua a rafforzare il proprio peso nella DOP Economy.

Il presidente Antonio Auricchio ha ricordato il ruolo centrale della qualità e della riconoscibilità: le DOP rappresentano strumenti fondamentali per combattere le imitazioni, tutelare il lavoro delle aziende associate e difendere il valore del prodotto nei mercati internazionali.

Tutela e vigilanza internazionale

Il Consorzio svolge un’attività costante di controllo e protezione della denominazione. Nel 2024 sono state effettuate 154 visite ispettive e 105 servizi di sorveglianza internazionale in 96 Paesi, con particolare attenzione ai tentativi di uso improprio del nome Gorgonzola e a marchi ingannevoli basati su prefissi come “Gorgo” o suffissi come “Zola”.

Dal Medioevo ai social

Accanto alla tutela, il Consorzio lavora anche sulla comunicazione. Il Gorgonzola, con le sue venature e la sua forte personalità sensoriale, si presta oggi a nuovi linguaggi narrativi e visivi. Dalla tradizione medievale al racconto digitale, il formaggio DOP ha saputo rinnovare il proprio percepito, avvicinandosi anche alle nuove generazioni.

Il food creator Federico Fusca, coinvolto dal Consorzio in diverse ricette, ne ha evidenziato la versatilità e la capacità di restare riconoscibile anche negli abbinamenti più contemporanei.

Da formaggio DOP a icona pop, il Gorgonzola conferma così la propria doppia natura: prodotto storico della tradizione italiana e, al tempo stesso, ingrediente capace di dialogare con il gusto e i codici comunicativi del presente.

Fonte: Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola DOP.

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