Lisozima nei formaggi stagionati: il Consiglio di Stato conferma la natura di additivo

Il Consiglio di Stato (sent. 8575/2025) ha stabilito che il lisozima impiegato nei formaggi stagionati resta un additivo alimentare e non può essere riclassificato come coadiuvante tecnologico. Respinti gli appelli del Ministero della Salute e del Consorzio Grana Padano: solo l’UE può modificare l’elenco degli additivi secondo il Reg. 1333/2008. La decisione incide su etichettatura e comunicazione: il lisozima (E1105), derivato dall’albume d’uovo, deve essere dichiarato tra gli ingredienti anche per ragioni allergeniche. Il Parmigiano Reggiano, che non ne prevede l’uso, aveva contestato la riclassificazione. Il caso era iniziato nel 2017, quando il Consorzio Grana Padano aveva chiesto di considerare il lisozima un coadiuvante. TAR e Consiglio di Stato hanno però ribadito l’incompetenza nazionale in materia. Nei formaggi stagionati i residui sono inferiori a 200 mg/kg, ma la presenza non cambia la natura giuridica dell’additivo. Per il Grana Padano il disciplinare consente fino a 2,5 g/100 kg di latte per contrastare clostridi e gonfiori tardivi.   fonte: InsiderDairy

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