Formaggi DOP e IGP: export record e allarme tariffe USA

AFIDOP presenta i dati 2025 e le strategie per difendere le denominazioni italiane sui mercati internazionali

 

La filiera dei formaggi italiani certificati continua a mostrare forza e resilienza. Durante la 36ª Assemblea AFIDOP, svoltasi il 29 maggio ad Altamura, sono stati presentati i dati economici relativi al 2025: la produzione totale ha superato le 625 mila tonnellate, con una crescita del 4% rispetto all’anno precedente. L’export ha giocato un ruolo chiave, raggiungendo 260 mila tonnellate per un valore complessivo superiore ai 3,3 miliardi di euro, con un incremento vicino al 10% in valore e del 2,2% in volume. I formaggi DOP e IGP rappresentano così il 40% dei volumi e il 55% del valore dell’intero export caseario italiano.

Allarme tariffe e Italian Sounding

Il primo trimestre 2026 mostra l’impatto delle tariffe USA, con aumenti fino al 30% nei porti di New York e New Jersey che rischiano di favorire imitazioni come Parmesan e finto Romano, alimentando l’Italian Sounding. Gli Stati Uniti restano il primo mercato extra-UE, con circa 40.900 tonnellate importate per un valore di 485 milioni di euro, di cui il 95% rappresentato da Parmigiano Reggiano, Grana Padano e Pecorino Romano.

Il Presidente AFIDOP, Antonio Auricchio, ha sottolineato la necessità di fare sistema a livello globale, puntando sulla qualità, la coesione dei consorzi e la diversificazione dei mercati come strumenti per tutelare le denominazioni e contrastare le imitazioni.

Mercosur e opportunità europee

L’assemblea ha discusso anche l’applicazione provvisoria dell’accordo UE-Mercosur, entrata in vigore il 1° maggio, che potrà offrire nuove opportunità per le filiere italiane in Sud America. AFIDOP ha ribadito l’importanza di vigilare contro iniziative che possano liberalizzare l’uso generico di nomi storici come Fontina, Gorgonzola e Grana, e di consolidare il quadro normativo previsto dal Regolamento UE 2024/1143, garantendo tutela e trasparenza.

Innovazione e promozione internazionale

Sul fronte della ristorazione, l’indagine AFIDOP 2025 curata da GriffeShield ha mostrato un aumento del 20% della presenza dei formaggi DOP e IGP nei menù digitali, con una maggiore attenzione alla corretta indicazione dei nomi. A livello internazionale, l’associazione si prepara al SIAL di Parigi 2026, con uno stand di 164 metri quadrati che ospiterà sette grandi consorzi, accompagnato da eventi volti a rafforzare il legame tra consumatore estero e formaggio certificato italiano.

Nonostante le tensioni geopolitiche e i costi crescenti, i dati evidenziano la resilienza del settore e il ruolo dei formaggi DOP e IGP come motore economico, culturale e identitario, con un impegno concreto per difendere la qualità, tutelare i produttori e consolidare la presenza italiana sui mercati globali.

Fonte: AFIDOP – Associazione Formaggi Italiani D.O.P.

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