Oltre 40 espositori italiani, degustazioni e concorso “Coups de Cœur” premiano i migliori formaggi DOP e IGP
Dal 7 al 9 giugno 2026 si è svolto a Paris Expo Porte de Versailles il Salon du Fromage et des Produits Laitiers, evento biennale che riunisce produttori, affinatori, distributori, importatori e ristoratori da tutto il mondo. La fiera, affiancata dalla rassegna Gourmet Sélection, ha confermato il suo ruolo di punto di riferimento internazionale per il settore lattiero-caseario, offrendo degustazioni, workshop, conferenze e competizioni per professionisti.

L’edizione 2026 ha visto la partecipazione di oltre 300 espositori internazionali e circa 8.500 professionisti, tra cui una significativa presenza italiana: 41 espositori, con produttori, consorzi e istituzioni come Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Brazzale, Granterre, Busti, Quattro Portoni, Igor e Casearia Carpenedo.
Il Salon du Fromage ha confermato l’Italia come Paese chiave nell’export caseario, con i formaggi italiani che hanno conquistato visibilità grazie nella presentazione e nella degustazione guidata. Dai formaggi freschi alle paste pressate, dalle paste molli alla pasta filata
Durante la manifestazione, il Concorso “Coups de Cœur”, con una giuria internazionale di 25 esperti, ha selezionato 10 prodotti tra 175 iscritti, premiando i formaggi più rappresentativi del terroir, della creatività e della maestria nell’affinatura.
Tra i vincitori italiani figurano:

1955 Pecorino stagionato – Busti Formaggi
un Pecorino a lunga stagionatura, ricco e complesso, con note di burro e frutta secca, per gli amanti dei formaggi dal carattere deciso

BluDivino – Caseificio Pier Luigi Rosso
formaggio erborinato affinato nel Barbera d’Asti, dagli aromi intensi e dalla consistenza fondente, per un’esperienza gustativa intensa e raffinata.
I vincitori sono stati presentati durante i workshop dell’Agorà degli Esperti e nell’Area Prodotti Preferiti, dove i partecipanti hanno potuto degustare i prodotti e approfondire le caratteristiche organolettiche e le tecniche di lavorazione.
Il Salon du Fromage 2026 ha confermato anche le tendenze di consumo e valorizzazione dei formaggi: i visitatori cercano prodotti locali, artigianali, tracciabili e legati a pratiche sostenibili. I formaggi non sono più solo protagonisti dei pasti tradizionali, ma si affermano come ingredienti di piatti conviviali (pizze, pasta, hamburger, gratin) e nello snacking, in formati mini o nomadi, rispondendo agli stili di vita dinamici di giovani, professionisti e famiglie. Le occasioni di degustazione si distribuiscono tra cena (35%), aperitivo-cena (24%), pranzo (15%), spuntino (9%) e colazione (2%). Anche formaggi come la Raclette e i prodotti da scaldare mantengono consumi elevati grazie alla praticità e alla versatilità.
Sul fronte gastronomico e creativo, i formaggi italiani hanno saputo adattarsi alle innovazioni, con abbinamenti dolce-salato, mix con spezie, frutta, tartufo, alghe o alcolici, ampliando la gamma sensoriale e stimolando l’immaginario dei consumatori. I social network, in particolare TikTok e Instagram, hanno amplificato queste esperienze, diffondendo creatività e curiosità a un pubblico internazionale.
La sostenibilità è un tema centrale: il 67% dei consumatori considera il cibo un atto civico, mentre il 28% dei francesi si aspetta prodotti più rispettosi dell’ambiente e della stagionalità. La filiera italiana si impegna concretamente in pratiche rigenerative, tutela del benessere animale, riduzione dei gas serra, ottimizzazione di energia e acqua, approvvigionamento locale e imballaggi sostenibili. Anche il latte biologico mostra segni di crescita, sostenuto dai canali specializzati e dalla ristorazione collettiva, dimostrando che qualità, gusto e responsabilità possono procedere insieme.

Il Salon du Fromage 2026 si conferma così come una piattaforma internazionale di riferimento, capace di promuovere i formaggi italiani, favorire scambi commerciali, valorizzare territori e filiere e diffondere l’eccellenza dei prodotti DOP e IGP italiani nel mondo, consolidando il ruolo dell’Italia come protagonista globale nel settore lattiero-caseario.
Fonte: Maira Vasques