Si è conclusa la quarta edizione del Concorso Nazionale Yogurt e Latte Fermentato organizzato da Ruminantia, appuntamento dedicato alle produzioni artigianali e agricole italiane che negli ultimi anni ha ampliato il proprio raggio d’azione includendo anche i latti fermentati.
Quasi ottanta campioni provenienti da tutta Italia, degustazioni alla cieca, panel composti da tecnici, casari, giornalisti, docenti e operatori della filiera lattiero-casearia.
L’edizione 2026 ha coinvolto circa 80 campioni, rappresentativi di tutte le regioni italiane, valutati attraverso un sistema di degustazione anonima strutturato per garantire imparzialità e uniformità di giudizio. Ogni prodotto è stato servito in bicchierini anonimi identificati esclusivamente da un codice numerico riportato anche sulle schede di valutazione consegnate ai giurati.
Le commissioni, composte da sei assaggiatori per panel, sono state quest’anno coordinate da un capo panel con il compito di sintetizzare le valutazioni emerse durante la degustazione e redigere una breve nota tecnica finale, utile anche come indicazione costruttiva per i produttori.
La categoria più rappresentata è stata quella dello yogurt vaccino, seguita dalle produzioni caprine, ovine e bufaline. Tra i campioni in concorso presente anche un prodotto realizzato con latte d’asina, a conferma di un panorama produttivo sempre più articolato e diversificato.
Di seguito le nomination, riportate in ordine alfabetico all’interno di ciascuna categoria, senza indicazione della classifica finale.
Per la categoria kefir sono stati selezionati Casale Nibbi di Amatrice, Podere Cittadella di Villanova sull’Arda (PC) con due diversi campioni in finale.
Nella categoria yogurt vaccino: Azienda Agricola Casalicchio di Riccia (CB), Azienda Agricola Cerini SSA di Varallo (VC) e uno yogurt prodotto in Val di Vara (Liguria) commercializzato con il marchio Inalpi di Moretta.
Per lo yogurt di pecora le nomination sono andate all’azienda Berulin (CN), Caseificio Genna di Marsala e Caseificio I Renai di Castell’Azzara (GR).
Nella categoria yogurt di capra sono entrati tra i finalisti Agrocasearia Paola Loi (GR), Azienda Agricola San Gregorio del Friuli Venezia Giulia e la lombarda Cascina Colombina.
Per lo yogurt di bufala le nomination hanno coinvolto la Campania con Latteria Fabula, Omaggio al Formaggio e Tenuta Chirico.
Infine, nella categoria yogurt probiotico, sono stati selezionati da Veneto, Lombardia e Piemonte: Azienda Agricola Ghezzi, Eurial Italia, Società Agricola La Cerea e Società Agricola La Corte, categoria che ha registrato un ex aequo tra due campioni.
La premiazione dei vincitori di categoria e del vincitore assoluto si terrà venerdì 5 giugno presso Agricole Forte, a Taglio di Po (RO), nel cuore del Parco del Delta del Po, territorio riconosciuto patrimonio UNESCO. La cerimonia sarà inserita all’interno della giornata dedicata alla Giornata Mondiale del Latte, evento che metterà al centro il racconto della filiera lattiero-casearia, dal territorio fino alla trasformazione.